Mons. Ferreira dal Brasile: come lavorare per un’uguaglianza sociale

Gennaio 26, 2021

Il crollo della diga mineraria di Vale nel gennaio 2019 ha ucciso 270 persone a Brumadinho, in Brasile e ha distrutto circa 125 ettari di foreste, sufficienti per coprire 125 campi da calcio.
Foto: Estadão/Giazi Cavalcante.

“Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.’” (Matteo, 25,34)

“Camminiamo cantando! Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza.” (LS 244).

Il capitalismo neoliberista provoca molte ferite al nostro mondo. Sono così tante le lacrime, che il tessuto della nostra cultura globale non accetta più lesioni.

Ascoltiamo regolarmente il grido dei poveri e il grido della Terra e lottiamo per sognare un corpo sano in un pianeta malato.

Mons.Vicente de Paula Ferreira

Con l’enciclica Fratelli Tutti, però, Papa Francesco ci mostra chiaramente l’urgenza di trasformare questo mondo da civiltà della morte a cultura di fraternità e amicizia.

La distruzione del creato deve procurarci indignazione, come nel caso di quegli orribili crimini sociali e ambientali che la compagnia mineraria Vale ha commesso a Mariana e Brumadinho, in Brasile, e le molte altre aggressioni che sono state inferte al nostro pianeta.

In Brasile, l’attuale governo non ha fatto abbastanza per proteggere i nostri biomi e ha sostenuto in maniera irresponsabile l’estrattivismo, che guarda solo al profitto.

Nel caso di Brumadinho, l’eventuale accordo tra Vale e lo Stato da una chiara evidenza del fatto che chi uccide non viene giudicato e non ritenuto responsabile del delitto. Fa troppo male sapere che questo non è un caso isolato, ma un modo di agire sistematico.

La pandemia COVID-19 ha mostrato, ancora di più, la profondità delle ferite del nostro tempo. Ecco perché siamo chiamati, come cristiani e persone di buona volontà, a far leva sulla nostra vocazione di partner di Dio nella pastorale di ogni opera creata.

E non saremo in grado di farlo se non assumiamo uno stile di vita più semplice e contribuiamo al rafforzamento di innumerevoli reti di resistenza di fronte a un sistema che uccide, sceglie e pretende.

Lodiamo l’atteggiamento della Chiesa in Brasile, con così tante iniziative nella lotta per proteggere la vita umana e la natura. Attraverso la Commissione Speciale per l’Ecologia Integrale e l’Estrazione Mineraria e altri organismi, la chiesa è sempre più impegnata in una conversione ecologica per tutti.

Siamo tutti fratelli e sorelle e abitiamo in una casa comune. È un criterio essenziale per la rivoluzione che sogniamo: vogliamo che nessuno sia escluso e che ci prendiamo cura della nostra dimora collettiva.

Se chiediamo un vaccino per tutti e gratuito, cosa molto importante per superare la pandemia COVID-19, non dobbiamo dimenticare che dobbiamo anche combattere affinché ogni persona abbia terra, riparo e lavoro.

La disuguaglianza sociale è una realtà assurda che danneggia la nostra cultura. I poveri sono i nostri giudici. Partecipano al nostro destino ora e fino alla fine dei tempi, quando il Signore dirà: “Venite, benedetti del Padre mio” (Matteo, 25,34).

Rafforziamo la nostra lotta per la giustizia e cerchiamo di costruire percorsi di ecologia integrale.

“Camminiamo cantando! Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza.” (LS 244).

Approfondisci il grido della Terra in Brasile 

Mons. Vicente de Paula Ferreira è il Segretario della Commissione Speciale per l’Ecologia Integrale e l’Estrazione Mineraria della Conferenza Episcopale del Brasile e anche Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Belo Horizonte e Brumadinho.

Ricevi riflessioni commoventi e storie come questa sulla tua casella di posta elettronica. Unisciti al movimento che si prende cura del creato!

.

Spunti per la riflessione

  1. Quali sono le principali sfide socio-ambientali che la tua comunità/regione deve affrontare e quali iniziative sono già in atto?
  2. All’inizio del nuovo anno, quali impegni potete assumere tu e la tua comunità per rispondere veramente al grido della Terra e al grido dei poveri?

La precedente riflessione e i relativi spunti per una discussione sono stati adattati dalla Risorsa Laudato Si’ di gennaio. La risorsa spirituale viene preparata ogni mese per gli Animatori, i Circoli Laudato Si’ e i fedeli che la vogliono utilizzare per avvicinarsi al nostro Creatore.

Puoi trovare la risorsa completa, insieme a quelle precedenti, qui. Hai un’idea per una prossima risorsa o un post da pubblicare sul blog? Inviaci una e-mail .