Dichiarazione dei Vescovi sulla Giustizia Climatica

Ottobre 29, 2018

Le Conferenze Episcopali dei Continenti si sono unite in un appello per “un’azione effettiva e immediata” contro il cambiamento climatico. Ispirati dal messaggio della Laudato Si’ e dalla necessità di metterla in pratica, i leader della Chiesa chiedono ai decisori politici di ottenere dei reali progressi sui negoziati sul clima COP 24 che si svolgeranno questo dicembre a Katowice, in Polonia.

L’appello dei Vescovi si basa sui principi di urgenza, giustizia intergenerazionale, dignità e diritti umani. Essi sottolineano l’urgente necessità di agire sul patrimonio di conoscenze che la scienza ci offre, trasformando le informazioni in azioni concrete e in riduzioni delle emissioni di gas serra. Per questi leader e per tutta la Chiesa, il cambiamento climatico una è questione di giustizia, e i vescovi affermano che la mancanza d’azione e visione è “una ingiustizia inaccettabile” inflitta ai giovani, che erediteranno il pianeta, e ai più vulnerabili, i maggiormente colpiti dal cambiamento climatico.

I vescovi chiedono cambiamenti specifici nelle politiche. Esortano i rappresentanti dei paesi a limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, definendo questo problema come “una questione di vita o morte per i paesi vulnerabili e le persone che vivono nelle zone costiere”. Chiedo anche di “porre fine all’era dei combustibili fossili,” un “cambiamento profondo e durevole verso stili di vita sostenibili” e la trasformazione sistemica nella finanza, agricoltura e il rispetto delle comunità indigene, le quali “offrono soluzioni preziose per la cura e la gestione sostenibile delle risorse naturali”.

I vescovi rinnovano il loro impegno per vivere la Laudato Si’ all’interno delle proprie istituzioni. In linea con il messaggio della Laudato Si’, i vescovi scrivono: “Crediamo fermamente che questa conversione ecologica sia anche una sfida spirituale. . . Fondamentalmente, questa è la chiave per la sopravvivenza dell’umanità”.