Vangelo: V Domenica di Pasqua. 2 maggio 2021

Maggio 1, 2021

Gv 15, 1-8

Caratteristica del discepolo: traboccante di vita e in comunione con il mondo che lo circonda.

Siamo una società iper-stimolata, viviamo in un mondo di offerta infinita e, senza rendercene conto, ci occupiamo di continui acquisti, di seguire la prossima moda, di fare una nuova esperienza, ecc. Ne subiamo, poi, le conseguenze: stress, insicurezza, problemi finanziari, sensazione di non controllare la vita, ecc., e non di rado ci ritroviamo con un’intima insoddisfazione in tutto. Stiamo cercando qualcos’altro.

In questo contesto, richiamano la mia attenzione i nuovi movimenti che sfuggono a questo vortice consumistico, che hanno sete di infinito e vivono di altre opzioni più equilibrate. Ne menzioneremo alcuni.

  1. a) Vita semplice (simple living): di coloro che intendono eliminare gli elementi superflui dalla vita.
  2. b) Anti-consumisti: coloro che denunciano il consumismo oltraggioso, che sono favorevoli all’ambiente e difendono i diritti dei consumatori.
  3. c) Rallentamento (downshifting): di coloro che valorizzano la razionalizzazione del tempo e del ritmo di vita a favore della felicità.

 E l’elenco potrebbe continuare. In queste ricerche scopro l’innato desiderio di pienezza che Dio ha inscritto nei nostri cuori e che la cultura attuale sta oscurando. Il Vangelo di questa V domenica di Pasqua ce lo ricorda nella chiamata a portare frutti abbondanti.

Gesù, da buon pedagogo, nell’affrontare le persone, partiva spesso da cose note, da ciò che si vedeva, e da qui indicava realtà e atteggiamenti trascendenti da assumere (cf DC 200). L’immagine della vite, dei tralci e del vignaiolo che ascoltiamo questa domenica ne è un esempio. Gesù dice di se stesso: “Io sono la vite vera e il Padre mio è il vignaiolo” (Gv 15,1). Il Padre è l’abile contadino che interviene nella cura della vite affinché porti frutto, che è la sua naturale abilità. 

Gesù è il ceppo che è stato coltivato con dedizione ed è per questo che porta frutto attraverso i suoi rami. Ci paragona ai rami rivelandoci il legame profondo e vitale che ci unisce a Lui. Sul piano spirituale, l’unione è data dalla linfa divina che ci percorre e che si manifesta in noi con progetti vitali e capacità creative.

 Allora, com’è che siamo anche in grado di coltivare progetti non vita? Gesù, il maestro, ce lo chiarisce: se i tralci non sono uniti a Lui, noi secchiamo; la linfa divina che scorre dentro di noi viene tagliata e perdiamo la capacità creativa e protettiva che riceviamo in dono. Gesù vuole che portiamo frutti abbondanti, la nostra pienezza è la gloria del Padre: «In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. ”(Gv 15,8). È, quindi, una caratteristica del discepolo lo straripamento della vita e della comunione con il mondo che lo circonda.

Per questo, come discepoli di Gesù Cristo, abbiamo bisogno di essere potati da idee e azioni che ci immettano in circoli viziosi e ci pongano a confronto con il mondo, con i nostri fratelli e con noi stessi. Dobbiamo coltivare nuovi pensieri positivi sulla vita, la società e il nostro rapporto con la natura, altrimenti continueremo ad essere preda del paradigma consumistico che viene trasmesso dai mezzi di comunicazione e attraverso gli effettivi ingranaggi del mercato (cfr. LS 216). Questo paradigma ci attrae in maniera forte, ma ci priva della pace, ci mette di fronte agli altri e al nostro mondo. Insomma, taglia la linfa della vita divina che scorre nelle nostre vene. Restiamo uniti alla vera Vite che è Cristo, garanzia di frutti abbondanti e pienezza di vita da condividere.

Autrice: Gladys De la Cruz Castañón HCJC
Sorella Catechista di Gesù Crocifisso. 
Laureata in Catechetica e candidata al Dottorato in Catechetica presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.
Fa parte della Delegazione Diocesana di Catechesi a Santiago de Compostela, in Spagna.
Volontaria nel Movimento Cattolico Mondiale per il Clima.

Autrice: Gladys De la Cruz Castañón HCJC
Sorella Catechista di Gesù Crocifisso. 
Laureata in Catechetica e candidata al Dottorato in Catechetica presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.
Fa parte della Delegazione Diocesana di Catechesi a Santiago de Compostela, in Spagna.
Volontaria nel Movimento Cattolico Mondiale per il Clima.