Come la Laudato si’ sta rimodellando vite in Italia

Luglio 28, 2020

foto di ForestWander

Come volontario in tutto il mondo, Michele Costa dalla Toscana è stato ripetutamente testimone della veridicità della Laudato si’, l’enciclica di Papa Francesco sui cambiamenti climatici che si concentra sull’ecologia integrale.

Ha dato supporto in aree impoverite in India, Sud America e Africa. Ha visto coi suoi occhi ciò che egli che descrive come un “parallelismo tra la condizione umana e l’ambiente naturale”.

“Più la persona sperimenta uno stato interiore di miseria, ingiustizia e sofferenza morale, più l’ambiente naturale è sfregiato, impoverito e degradato. Sono convinto che ci sia una relazione profonda tra il benessere della persona e l’ambiente naturale. Certamente uno influenza l’altro”, egli sostiene.

Michele Costa

Le parole di Michele fanno rima con le dichiarazioni profetiche di Papa Francesco sull’ecologia integrale nella Laudato si’, che ha motivato lui e milioni di altre persone a riconoscere quanto sia fondamentale la cura del creato nella propria fede.

“Tutto è collegato. Per questo si richiede una preoccupazione per l’ambiente unita al sincero amore per gli esseri umani e un costante impegno riguardo ai problemi della società”. (LS 91)

Michele e migliaia di persone in tutto il mondo si sono impegnati nell’attuazione dei principi dell’Enciclica all’inizio di quest’anno, quando sono diventati Animatori Laudato Si’, campioni dell’azione cattolica sui cambiamenti climatici.

Per sei settimane, lui e altre persone nei sei continenti si sono collegati tramite la piattaforma Zoom e hanno appreso da esperti mondiali nozioni sui cambiamenti climatici e sui principi della Laudato si’.

Gli animatori sono cresciuti nella loro fede attraverso discussioni sulla risposta della Chiesa alla crisi climatica, e hanno riflettuto e compreso come la Laudato si’ li stesse chiamando ad agire.

Per i loro progetti finali al termine del corso, ciascuno di loro ha intrapreso azioni per creare un cambiamento nella propria comunità.

 Unisciti a Michele e al movimento mondiale che si occupa della cura del creato in tutto il mondo. Diventa un Animatore Laudato Si’!

“L’enciclica Laudato si’, con il paradigma della conversione ecologica e dell’ecologia integrale, rappresenta uno degli elementi di conversione e realizzazione del nostro pieno potenziale da esseri umani “, sostiene Michele.

Per il suo progetto finale, ha portato la Laudato si’ nel suo posto di lavoro, Nuovi Orizzonti, un’organizzazione internazionale cattolica senza scopo di lucro che lavora in tutta Italia “per intervenire in tutte le aree di disagio sociale attraverso atti di solidarietà che supportano coloro che vivono in difficoltà. “

Michele lavora come educatore e aiuta i detenuti e le persone con dipendenze a scoprire il valore significativo e terapeutico di lavorare con la natura.

E’ specializzato in api e agricoltura sostenibile e biologica e ci dice che “attraverso il lavoro con la natura, educhiamo le persone a una vita più sana e a prendersi cura di se stessi e degli altri”.

Per il suo progetto, ha creato e progettato giornate di formazione speciali per educare le persone sul mondo delle api e ha creato una cooperativa sociale agricola chiamata Sicomoro per supportare le sue azioni.

Chi lo ha seguito ha veramente apprezzato l’opportunità di potersi stupire dinanzi al creato.

“Ogni essere umano è collegato agli altri e al mondo naturale. Senza api non c’è sviluppo, senza la mia attenzione al mondo che mi circonda non c’è vita reale nemmeno per me “, egli afferma.

L’enciclica di Papa Francesco continua a motivare Michele quotidianamente.

“Nel mio ruolo di educatore, la Laudato si’ mi fornisce nuovi strumenti per aiutare tante e tante persone che vivono nell’inferno di molte dipendenze per riguadagnare una vita capace di essere [produttiva] e non più distruttiva “, afferma.

Continua: “La Laudato si’ significa che la mia vita. . . ha un senso se vissuta con gli altri, in una comunità, sapendo che non c’è un vero sviluppo fecondo se esso non è condiviso. Significa riconoscere che viviamo in una casa comune e che siamo tutti interconnessi”.