Presentazione degli orientamenti pastorali sugli sfollati climatici

Marzo 30, 2021

Dott.ssa Cecilia Dall’Oglio, Direttrice  Associata dei Programmi Europei del GCCM.

“I nostri fratelli e sorelle sfollati climatici rischiano di trovare mani troppo piene per afferrarli!” ha affermato la Dott.ssa Cecilia Dall’Oglio, Direttrice Associata dei Programmi Europei del GCCM.

Alla Sala Stampa della Santa Sede è stato presentato il documento “Orientamenti Pastorali sugli Sfollati Climatici”, a cura della Sezione Migranti e Rifugiati, settore Ecologia Integrale del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

La conferenza stampa si è svolta nella mattinata di martedì 30 marzo ed è stata presieduta da Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa. Erano presenti: il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Cardinale Michael Czerny; Padre Fabio Baggio, Sottosegretario del Dicastero; la Dott.ssa Cecilia Dall’Oglio, Direttrice Associata dei Programmi Europei del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima e padre Joshtrom Kureethadam, coordinatore del gruppo di lavoro di Ecologia della Commissione vaticana Covid-19.

Il documento contiene fatti, interpretazioni, politiche e proposte rilevanti relativi al fenomeno degli sfollati climatici. È il risultato di un attento ascolto delle Chiese locali, delle congregazioni religiose e delle organizzazioni cattoliche che lavorano sul campo.

Il suo obiettivo è fornire considerazioni che siano di supporto alla pianificazione pastorale e allo sviluppo di programmi rivolti agli sfollati climatici, ha spiegato padre Baggio.

A sua volta, la dott.ssa Cecilia Dall’Oglio si è interrogata su “Quali esempi di risposte concrete per combattere la crisi climatica? Il primo è trovare spazi di collaborazione e azione strategica, con la gioia di camminare insieme, che è lo spirito del Cantico di San Francesco ”.

Ha sottolineato che la chiave è “essere insieme, nel Corpo del Signore”, poiché “la sinodalità è la risposta alla nostra preghiera davanti ai volti di coloro che soffrono e che vogliamo amare, al grido che risuona nel nostro cuori, poiché la sfida è grande “.

Ha, poi, accennato all’importanza di promuovere il dialogo e costruire reti ecumeniche: “È sicuramente l’esperienza che i cristiani di tutto il mondo vivono unendosi in preghiera e nell’azione per il ‘Tempo del Creato’, che si celebra ogni anno dal 1 settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, fino al 4 ottobre, festività di San Francesco d’Assisi ”.

Diviso in dieci punti, il documento spiega il rapporto tra crisi climatica e sfollamento, e gli aspetti specifici di questo fenomeno, in modo che tutti “aprano gli occhi sulla realtà dell’impatto che la crisi climatica ha sull’esistenza umana”.

A tal proposito la dott.ssa Dall’Oglio ha affermato: “I nostri fratelli e sorelle sfollati climatici corrono il rischio di trovarci  mani troppo piene per afferrarli!”

E ha esortato la comunità: “Dai nostri Paesi democratici dobbiamo lottare soprattutto assumendoci le nostre responsabilità e facendo la nostra parte per la giustizia climatica, per i nostri fratelli e le nostre sorelle che non hanno più niente”.

“I giovani esigono da noi un cambiamento, ci chiedono di non limitarci a fare un po’ del bene , ma di essere strategici per ottenere un cambiamento”, ha concluso la Direttrice Associata dei Programmi Europei del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima.

Da parte sua, Sua Eminenza, il Cardinale Michael Czerny SJ, ha dichiarato: “Abbiamo molto da imparare, ma soprattutto vogliamo sapere come rispondere alle persone che sono costrette a fuggire a causa della crisi climatica. I loro bisogni sono immediati e non possono aspettare “.

L’intera conferenza stampa è disponibile qui.

Durante la conferenza è stata anche lanciata la nuova pagina dedicata allo sfollamento climatico sul sito della Sezione Migranti e Rifugiati. Da qui è possibile scaricare gli Orientamenti Pastorali in 5 lingue e diversi formati.